Kaosmagazine 27 luglio 2018
Quali tipologie di guanti anticalore industriali esistono

Come ben sai tutte le attività manuali presentano dei rischi per chi le svolge. L’operatore deve necessariamente proteggere molte parti sensibili del corpo. Gli arti superiori e in special modo le mani, sono spesso soggette a rischio infortuni. Il primo metodo di protezione è l’utilizzo di un adeguato paio di guanti. Uno dei pericoli maggiori è rappresentato dal calore.

Per ogni attività il giusto guanto

Le attività lavorative che ti costringono a stare vicino e fonti di calore o a dover toccare oggetti con alte temperature sono molte. In questi casi è necessario proteggere il corpo e in particolar modo le mani con indumenti realizzati con tessuti altamente tecnici e con un alto grado di resistenza al calore. Pensa a professioni come i vigili del fuoco che hanno nelle alte temperature uno dei maggiori pericolo da cui difendersi. Anche ambienti come l’industria siderurgica costringe l’operatore a stare a stretto contatto con fonti di calore. Non devi nemmeno dimenticare quelle operazioni che si svolgono comunemente nella maggior parte delle officine come la saldatura che comporta il dover manovrare materiale molto caldo. Per non andare troppo distante, in qualsiasi casa è presente un paio di guanti da forno per evitare scottature quando devi maneggiare stoviglie roventi. Ovviamente il guanto utilizzato da un pompiere avrà caratteristiche diverse rispetto a quello di un saldatore o di una casalinga.

Le caratteristiche di un guanto anticalore e le normative a riguardo

La principale caratteristica è ovviamente il buon grado di protezione dalle alte temperature. Questo significa proteggere dal calore ma anche dalla fiamma diretta e garantire un buon potere isolante. Per molte attività sono però richieste anche altre importanti qualità come la protezione dai rischi meccanici, un’efficace resistenza ai tagli e un’adeguata impermeabilità.

La normativa EN 407 definisce i requisiti generali che deve avere un guanto anticalore, nonché le prestazioni termiche e i metodi di prova e marcatura. Esistono due ulteriori normative: la EN 659 (per i guanti dei vigili del fuoco) e la EN 12477 (per i guanti destinati ai saldatori). La stessa norma EN407 stabilisce anche quali sono i 5 diversi fattori di rischio:

  • (A) infiammabilità;
  • (B) calore da contatto;
  • (C) calore convettivo;
  • (D) calore radiante;
  • (E) piccoli spruzzi di metallo fuso;
  • (F) grandi spruzzi di metallo fuso.

Per ognuna di queste categorie ci sono poi quattro livelli numerati da 1 a 4 che indicano i vari gradi di resistenza del guanto. Per fare un esempio, se nelle caratteristiche tecniche di un guanto troverai indicato alla voce rischio termico il codice X2XXXX, significa che sarà adatto per proteggere da calore da contatto; il 2 indica la temperatura che secondo la normativa è 250 grandi. E’ importante sapere questi particolari in modo che tu possa fare la scelta giusta ed essere consapevole di cosa stai utilizzando. In rete puoi trovare facilmente le tabelle che indicano per ogni fattore di rischio i relativi livelli.

Le varie tipologie di guanti anticalore

In base al grado di temperatura un guanto anticalore viene realizzato con diversi tessuti e con una quantità variabile di strati. In passato l’essere costretti a realizzare molti strati per garantire l’adeguata protezione, rendeva il guanto particolarmente rigido, scomodo da indossare e limitando molto la maneggevolezza. Oggi l’evoluzione tecnologica ha portata all’impiego di materiali come il kevlar, nitrile e gomme metallizzate che garantiscono elevate prestazioni con spessori sottili del tessuto. Guanti molto più leggeri e confortevoli da indossare che offrono sicurezza, ma nello stesso tempo un adeguato livello di destrezza per poter svolgere le varie attività lavorative. Le moderne tecnologie portano a realizzare guanti anticalore in grado di resistere senza problemi a temperature fino a 700 gradi centigradi.

Guanti per saldatura

Sono tra i più comuni ed utilizzati e normalmente vengono realizzati con materiali come il cuoio e la pelle bovina che offrono una buona resistenza sia termica che meccanica. Le cuciture vengono realizzate in kevlar per offrire maggiore resistenza. L’interno vine foderato in cotone per garantire un buon comfort.

Guanti ignifughi

Sono realizzati con una combinazione di pellami e tessuti tecnici per offrire un’elevata resistenza al calore e anche una buona protezione dai rischi meccanici. Sono i guanti tipici dei vigili del fuoco e utilizzanti in tutti quei settori deve le temperature sono molto elevate.

Guanti in fibra aramidica

La fibra aramidica è un materiale molto versatile che permette di realizzare guanti che assicurano un livello di protezione dal calore con un ampio range di temperature a partire dai 250 gradi centigradi. Sono particolarmente utilizzati nelle fonderie, nella lavorazione dei metalli, nell’industria siderurgica e in quella del vetro. Offrono anche un buon grado di resistenza meccanica e al rischio di tagli. Le tipologie che si possono trovare sono veramente molte in modo da soddisfare tutte le necessità. Si possono avere guanti in fibra aramidica con particolari rivestimenti del dorso in allumino per resistere a temperatura anche di 1000 gradi per irraggiamento e 500 grado per contatto. La cosa importante è valutare attentamente le condizioni dell’ambiente di lavoro e scegliere un guanto con prestazioni adeguate.

Guanti da forno

Non mi sto riferendo in particolare a quelli utilizzati dalla casalinga, comunque importanti, ma a guanti per uso in ambito professionale. Vengono normalmente impiegati nelle cucine industriali, panifici o in settori simili dove è possibile venire a contatto con utensili molto caldi. In materiale normalmente impiegato è il pellame e frequentemente hanno degli speciali rivestimenti per impedire l’assorbimento di olio o vapore.